#azionDIcontatto – Persistere

Dolore. Spesso ci capita di desiderare qualcosa e volerla ottenere. Non raggiungerla può far male, ma mai quanto perdere qualcosa che era già nostra da tempo. In questa situazione le risposte comportamentali principali possono essere due: persistere o abbandonare. Tendiamo alla persistenza quando siamo mossi da una forte motivazione intrinseca, mentre abbandoniamo laddove riteniamo sia maggiore lo sforzo della ricompensa che otterremmo dalle nostre azioni. 

Rabbia. Emozioni e motivazioni sono tra loro significativamente correlate, tanto da poter affermare che l’emozione sia uno degli strumenti che abbiamo a disposizione, per guidare un comportamento in direzione di uno scopo. In particolare, la rabbia ha origine quando ci troviamo di fronte ad un evento/stimolo percepito come ostacolo e la sua funzione é quella di attivarci e predisporci all’azione. Ecco perché la rabbia è nostra amica. Perché ci aiuta a persistere.  

Gioia. Muniti del nostro strumento innato ed avvalendoci dell’aiuto di altri – più esperti di noi – che svolgano funzione di scaffolding (sostegno), potremmo raggiungere la zona di sviluppo prossimale – residenza delle competenze potenziali – avvicinandoci al nostro desiderio.

Fonti:

Nuovo Dizionario di Psicologia, Psichiatria, Psicoanalisi, Neuroscienze; U. Galimberti, 2018

The role of tutoring in problem solving, Journal of Child Psychology and Psychiatry, J.Bruner, 1976

Pensiero e linguaggio. Ricerche psicologiche, L. Vygotskij, 1990

*Foto di Claudia Albani