Working Lab. Il Format.

Working Lab. Il Format.

Un po’ di giorni fa, il 26 Aprile, vi ho raccontato uno dei FORMAT che amiamo di più #incontattoformazione, attraverso Un breve dialogo surreale, ma non troppo, tra un Umano e un Assistente Virtuale… Mi riferisco all’evento esperienziale Link.in sui temi social e digital chiave per i Professionisti 3.0. Ricordate?

Beh, quando abbiamo messo a punto il primo Link.in, ci ritenevamo particolarmente soddisfatti della resa e anche dei feedback delle persone. Ma subito ci è stato chiaro che per generare un cambio di paradigma e di abitudini personali e professionali, non è sufficiente, anche se necessaria, un’esperienza emozionale e d’impatto. E’ necessario accompagnare le persone su una direttrice più operativa, per favorire l’evoluzione verso il 3.0. Questo è valido per ogni mestiere: tutti, in ciascuna dimensione organizzativa e di ruolo, possono aspirare a rendere 3.0 la propria professionalità, ma di certo ce ne sono alcuni per cui la priorità è davvero massima…

Sto parlando delle reti commerciali: le persone che fanno out-working, in mobilità quasi pura, e che sono interfacce chiave dell’azienda verso il Cliente (intermedio, in alcuni casi, o anche finale). Sono i professionisti che più di ogni altro toccano con mano l’evoluzione dei Prosumer Digitali e che sperimentano insieme ai loro partner commerciali gli effetti dello ZMOT (Zero Moment of Truth), cioè l’azzeramento del tempo che intercorre fra l’emergere del bisogno di acquisto e la conclusione dell’acquisto stesso. Consumatori che non sono più disposti a perdere il loro tempo in esperienze d’acquisto non di tipo omni-canale, in quanto si aspettano (o meglio, pretendono) che la permanenza nei punti vendita virtuali sia assolutamente simile-analoga a quella nei punti vendita fisici.

In numerosissimi settori di mercato, le Reti Commerciali si trovano impattate da tali flussi di cambiamento che li riguardano per ben tre motivi:

  1. come professionisti che non possono evitare di fare un’evoluzione 3.0;
  2. come interlocutori di partner commerciali che hanno bisogno di essere accompagnati nella stessa evoluzione, funzionale alla sopravvivenza del loro business;
  3. come figure commerciali che vivono su se stesse il cambiamento dei modelli di acquisto dei Consumatori.

Soprattutto pensando a tali figure, l’evento Link.in è stato declinato a livello operativo nel FORMAT Working LAB: un laboratorio in aula su due giorni specifico per le Reti Commerciali. Una soluzione formativa completamente no paper: i partecipanti lavorano esclusivamente con dispositivi digitali.

Tre i focus:

  1. evoluzioni del MERCATO di riferimento dal punto di vista social e digital;
  2. allenamento al SIMPLE WORKING per fare della tecnologia digitale un alleato insostituibile;
  3. CULTURA, per ragionare sul cambio di approccio mentale, oltre che di competenza, necessario per essere Professionisti 3.0.

Ancora una volta è Findomestic Banca la realtà organizzativa che ha deciso per prima di vivere l’avventura Working Lab: le Direzioni Mercato Distribuzione e Mercato Veicoli scelgono questa soluzione per mettere a terra l’esperienza iniziale di Link.in. Di seguito una breve intervista a coloro che hanno collaborato gomito a gomito con noi di Contatto Formazione, per mettere a punto i Working Lab.

Pietro Petrali, Progettista Formazione, Direzione HR

D: Perché Findomestic sceglie di “investire” su un progetto digital per le sue reti commerciali (Distribuzione e Veicoli)? Qual è il suo disegno strategico?

R: Findomestic ha deciso di investire su un progetto digital ed ha coinvolto la sua rete commerciale, perché vuole che la sua rete sia “connessa al cambiamento“. La capacità che un’azienda deve avere per restare leader su un mercato che è in continua evoluzione e con una velocità doppia rispetto al passato, è quella di governare il cambiamento. Questo è possibile solo se hai il coraggio di investire in progetti formativi innovativi, che non siano solo risposte, ma che conducano le persone ad essere talmente consapevoli da diventare esse stesse attivatrici dell’innovazione 3.0. Non esiste il modo migliore o il processo migliore per affrontare l’evoluzione, ma se dovessi usare tre parole chiave per descrivere la ricetta giusta direi: visione, mentalità e curiosità. In questa mia ultima affermazione c’è anche la risposta sul disegno strategico di Findomestic: affermarsi in un mondo che cambia non accettando il cambiamento, ma guidandolo e in alcuni casi addirittura stimolandolo.

Francesco Casini, Specialista Digitale, Direzione Mercato Veicoli

D: Come vedi nei prossimi anni il tuo ruolo di Specialista Digitale? Quale evoluzione intravedi?

R: Prevedo significativi cambiamenti della figura di Specialista Digitale a cominciare da Settembre 2016. Dopo il percorso formativo erogato, il mio ruolo sarà sempre più impegnato nella frequentazione di “ambienti digitali“, per riportare e creare, in azienda, quella innovazione necessaria per consentirci di essere in linea con le attese del Mercato Digitale e tendere successivamente a divenire i leader indiscussi. Prossimità alla Rete Commerciale, curiosità, impegno, voglia di imparare e umiltà sono e saranno le chiavi di successo di questo processo evolutivo.

Manuel D’Arcangelo, Sviluppo Rete Direzione Mercato Veicoli

D: Come si configura oggi il tuo ruolo a supporto dell’applicazione/applicabilità di un training digitale, soprattutto nella logica del simple working?

R: L’ambizione è quella di portare la Rete Commerciale alla massima coerenza digitale tra il business esterno, ovvero verso il Partner, e il modo di operare interno, cioè nella propria modalità organizzativa del lavoro e di interazione con i vari interlocutori aziendali.

Il simple working si concretizza non solo nell’utilizzo dei devices e nella scoperta delle loro potenzialità, ma soprattutto attraverso un approccio culturale digitale che influenza il modo di pensare le attività lavorative quotidiane ed il modo di comunicare con gli altri. La definizione delle best practices digitali e la loro diffusione virale saranno le attività finali di questo processo di training digitale.

Pietro, Francesco e Manuel sono stati fondamentali per contestualizzare Working Lab alle specifiche esigenze della rete distributiva e dedicata ai veicoli, sulla scorta di un committment interno fortissimo, in primis dei Direttori dei due Mercati. Risultato? Una grande esperienza formativa (e non solo) ritenuta dai più un grande successo.

Avanti il prossimo noi siamo pronti.


Alessandra Della Pelle

Between (un po più di 35 anni, ma non diciamo quanto), due figli, un marito (molto paziente) e una passione smodata per Contatto Formazione (di cui sono socio fondatore e partner). Sono una donna imprenditore (con tutti i connessi oneri e onori), che porta la sua esperienza personale sul tema dell'inclusione (e della non inclusione) nei contesti professionali (e non solo). Sto lavorando da qualche anno allo sviluppo delle competenze (individuali e di relazione) di tipo social e digital del professionista 3.0, con gli occhi sempre aperti sul futuro e orientati alla generazione di novità. Per lavoro (in particolare) progetto e metto in pista format esperienziali (con in testa una priorità: la formazione e lo sviluppo delle persone). Ho un vizio: faccio un uso smodato delle parentesi (ma per me gli incisi nella vita sono importanti).

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