Sogno o son desto?

Sogno o son desto?

Il luogo dei desideri…

 

c’era una volta una bambina che coltivava dentro di sé il mondo fantastico dei desideri proprio come nella canzone canticchiata dalla fatina di Cenerentola che ripeteva che “i sogni son desideri chiusi in fondo al cuor” 

… c’era una volta una bambina che credeva che quel mondo fantastico abitasse nella realtà di tutti i giorni 

c’era una volta una bambina che riusciva a scovare con i suoi amici i piccoli luoghi dove la fantasia incontrava la realtà e ad emozionarsi di fronte alle cose che non riusciva a spiegare

c’erano una volta tanti bambini che come quella bambina vivevano la magia dei sogni nei loro giochi e nei loro cuori

E che fine ha fatto quella bambina?

È diventata adulta… Adesso è una donna, una professionista!

E gli altri bambini? 

Tutti cresciuti! Tutte persone rispettabili che si sono costruite con fatica una vita da adulti, con lavori da adulti, relazioni da adulti, impegni da adulti! Perché quando si cresce, si sa che è importante smettere di inseguire i sogni per riuscire ad essere persone responsabili e professionisti seri!

E chi sogna adesso?

Altri bambini…

E se tornassimo a sognare? Se tornassimo a coltivare dentro di noi quella scintilla vitale chiamata “desiderio”? Se ogni tanto riuscissimo a ritagliarci uno spazio diverso… onirico…

Ma come?

Provate a segnare su un foglio di fronte a voi i vostri desideri:

……….

……

Difficile? Beh… I desideri parlano di noi con un linguaggio dal quale a volte ci siamo distaccati.

Se siete riusciti a trovarne almeno tre, adesso vi chiedo di fare una prova: rileggeteli!

Sono desideri? O sono obiettivi? Qual è la differenza?

Facile! Un obiettivo è una mèta che guida la nostra azione! Per capire se un obiettivo è efficace, basta domandarsi se risponde a cinque criteri base: Specifico-Misurabile-Attraente-Realistico-Tempificato.

Il desiderio è altro! Il desiderio non guida… ispira…

Un desiderio è una indefinita visione di noi e del mondo in grado di metterci in contatto con la nostra parte più intima… in grado di espandersi e mutare e di dare voce alle infinite possibilità di “essere” che ognuno di noi porta dentro.

Lo spazio del desiderio possiamo alimentarlo… solo attraverso il D.E.S.I.D.E.R.I.O.

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Ma per quale motivo palare di desiderio?

Perché anche se è una cosa che nella nostra razionale società è spesso sentita alla stregua di un Tabù… ritengo che rappresenti una grande risorsa in grado di innescare, sia a livello personale che a livello di team, un “caos creativo“, che non fa mai male e che consente di lasciare la strada già tracciata alla ricerca di una nuova, inesplorata fino a quel momento e – chissà – magari migliore e più soddisfacente.

Il mio desiderio? Da psicologa a cui piace coltivare un pizzico di sana follia nella sua vita… “realizzare un laboratorio dove siano i bambini ad insegnarci a sognare e desiderare”…

…un desiderio “obietti-viziato“… ma che volete… in fondo sono un’adulta e devo ancora reimparare a desiderare…

E il vostro?


Alessandra Matere

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