Sai comunicare in modo infografico?

Sai comunicare in modo infografico?

Un post dedicato a chi ha necessità di parlare in pubblico… evitando che il pubblico pensi ad altro durante lo speech!

Speaker. Trainer. Influencer. Testimonial. Parlare, formare, influenzare, raccontare: tutte azioni che passano attraverso la capacità di comunicare generando impatto in chi ascolta.

Di persone che si esprimono in modo chiaro e professionale ce ne sono tante. Di oratori che rientrano nei tempi della presentazione, senza sforare e far saltare la scaletta del meeting, idem. Efficacia ed Efficienza di una buona presentazione devono sposarsi con l’Impatto della comunicazione.

Cosa significa? Generare impatto vuol dire rimanere ‘stampati’ nella mente di chi ascolta, che le persone si ricordino di noi e di quello che abbiamo detto, che si incuriosiscano e ci rivolgano delle domande, che nessuno si annoi e non troppi si distraggano con la tecnologia.

Che nessuno si distragga è quasi impossibile oggi. Siamo portati alla multi-attenzione: abbiamo bisogno di essere concentrati su più di una fonte di informazioni, altrimenti abbiamo la sensazione di non sfruttare appieno il tempo a disposizione.

Come si fa? Uno dei metodi più riconosciuti, su cui mi sto specializzando in questi anni, per fare comunicazione d’impatto è la comunicazione infografica. Cioè?

  • SINTESI: vai subito al nocciolo, parla il meno possibile
  • IMMAGINI: integra le parole alle immagini, meglio se in movimento, attraverso un video
  • ORIGINALITÀ: cerca di differenziare il contenuto o il modo di veicolarlo
  • MODULARITÀ: suddividi i concetti in micro-blocchi informativi, auto-consistenti, privilegiando ragionamenti per mappe concettuali e non per flussi logici
  • INTERAZIONE: ricerca ove possibile l’interazione di chi ascolta sia per attivare le persone, coinvolgerle, sia per avere un ritorno sull’efficacia del tuo discorso
  • EMOZIONE: non tralasciare mai l’emozione, se hai delle sensazioni particolari condividile con chi ti ascolta. Sii autentico!
  • STORIE: racconta aneddoti, esempi, casi. Evita i concetti astratti, le frasi fatte e i sillogismi tecnici.

In pratica?
Inizia sempre il tuo discorso con un micro-abstract sui concetti chiave… le persone apprezzano se facciamo risparmiare loro tempo e attenzione e ti ripagano con… la loro attenzione!

Prepara una infografica o un video a sostegno del tuo discorso… esistono strumenti semplici da imparare, disponibili su web, gratuiti, che consentono di creare supporti adatti alla comunicazione infografica, molto più di impatto di una classica presentazione in PowerPoint.

Fai ricerca di una parola nuova, di un concetto particolare, di uno strumento da consigliare… sii generoso nel dare alle persone informazioni, supporto, consulenza, in grado di aiutarle rispetto alle loro necessità.

Traduci il tuo discorso in una serie di sms o tweet. Se riesci a sintetizzare tutto il tuo intervento in 3-5 messaggi da 140 caratteri è perfetto… ricordati che la nostra capacità di trattenere l’informazione oggi dipende molto dalla densità semantica dell’informazione stessa. Non ricordiamo più una pagina di libro o di giornale densa di informazioni e concetti. Al contrario, non dimentichiamo un titolo di un articolo o il testo di un post, di un sms o di un tweet.

Dai un ruolo attivo a chi ti ascolta, facendo domande, chiedendo un contributo da parte loro. Non lasciare le persone in silenzio per troppo tempo: è probabile che inizieranno a pensare ad altro. La nostra mente oggi è diventata liquida, cambia focus in modo molto rapido.

Racconta storie ed emozioni: scalda il tuo discorso, dicendo qualcosa di te, che hai vissuto, che ti emoziona. Le persone ascoltano i racconti personali più volentieri delle dissertazioni teoriche e poco concrete.

Come allenarsi?

Cerca video su web di persone che sono in grado di parlare in modo infografico e analizza le loro performance. Perché sono di impatto?

Impara a creare infografiche digitali e video.
Cerca un tool su web e… prova…!

Fai un discorso di tre minuti su un qualsiasi argomento e riprenditi con lo smartphone. Bevi qualcosa di forte e… rivediti. Istruzioni per l’uso: molte cose non ti piaceranno! Piano piano, modifica quello che non ti piace, facendo esercizio. Se non piace a te, è probabile che non piaccia agli altri!

E quindi? Buon allenamento!

Spero che questo post ti incuriosisca e ti faccia venire voglia di sperimentare un nuovo modo di cominciare… evitando la frustrazione di non essere ascoltati…

P.S. Se vuoi approfondire l’argomento o richiedere una consulenza personalizzata, contattami! > info@contattoformazione.it


Alessandra Della Pelle

Between (un po più di 35 anni, ma non diciamo quanto), due figli, un marito (molto paziente) e una passione smodata per Contatto Formazione (di cui sono socio fondatore e partner). Sono una donna imprenditore (con tutti i connessi oneri e onori), che porta la sua esperienza personale sul tema dell'inclusione (e della non inclusione) nei contesti professionali (e non solo). Sto lavorando da qualche anno allo sviluppo delle competenze (individuali e di relazione) di tipo social e digital del professionista 3.0, con gli occhi sempre aperti sul futuro e orientati alla generazione di novità. Per lavoro (in particolare) progetto e metto in pista format esperienziali (con in testa una priorità: la formazione e lo sviluppo delle persone). Ho un vizio: faccio un uso smodato delle parentesi (ma per me gli incisi nella vita sono importanti).

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