Competenze del Professionista 3.0 – #7 Results

Competenze del Professionista 3.0 – #7 Results

Ingaggio verso gli obiettivi e i risultati, per spingersi sempre di più nel senso dell’efficacia e dell’efficienza della performance

Sempre più spesso sento questo modo di dire “stare sui risultati”, nel senso di essere focalizzati… senza troppi fronzoli, verso la meta. Come dice un mio caro amico-collega, a qualcuno potrebbe venir da chiedere: “ma che significaaaa?”. Gli risponderei… che c’è una bella – e non so quanto sana -confusione, tra Obiettivi e Risultati.

Sono gli Obiettivi che generano i Risultati? O viceversa, sono i Risultati che ti fanno raggiungere gli Obiettivi? Questo dubbio amletico sa un po’ di “Viene prima l’Uovo o la Gallina?”. Bhè, non so rispondere a questa domanda, altrimenti non sarebbe amletica ☺

So però che c’è una relazione molto forte tra Obiettivi e Risultati, anche se si tratta di due entità ben distinte. Sarò più chiara avventurandomi nell’analisi delle differenze tra chi è Orientato ai Risultati e chi è Orientato agli Obiettivi, immaginando di passeggiare con loro in un parco.

Scena 1. Passeggiata (e chiacchierata) con l’Orientato ai Risultati

D: Allora come va?

R: Oggi ho finalmente chiuso il progetto di ricerca con il laboratorio tecnologico. Guarda, non ne potevo più: 1000 mail al giorno, pagine e pagine da correggere. Ora finalmente mi concentro sull’up-grade della piattaforma: mi sembra la parte più viva del progetto. Abbiamo 1 mese di tempo: poi andiamo on line. Non vedo l’ora, di poter fare il primo click…

Scena 2. Passeggiata (e chiacchierata) con l’Orientato agli Obiettivi

D: Allora come va? 

R: Stavo riflettendo sul progetto di ricerca, credo sia strategico per me e per l’azienda. Sai, siamo i primi ad aver pensato di realizzare questo prototipo. Certo una bella sfida, ma ce l’abbiamo fatta. A questo punto, passiamo alla piattaforma. Ma è importante che sia coerente con il Progetto di Ricerca che c’è a monte… anche questa parte del progetto è sfidante, ma la parte più strategica è andata a buon fine… quindi posso ben sperare per la parte tecnologica della piattaforma. Non vedo l’ora di iniziare…

Qual è la differenza?

Il primo è concentrato su quanto fatto e sul da farsi. Ed è focalizzato sulla chiusura di un’attività o di un progetto. Il secondo sulle priorità, sulla loro ragione di esistere, anche rispetto al contesto, e sul collegamento tra loro. Ed è più focalizzato all’avvio di un’attività o di un progetto.

In sostanza, il primo guarda la fine, il secondo l’inizio.

Qual è la relazione tra i due?

Chi è orientato ai Risultati ha bisogno di chi è orientato agli Obiettivi perché quest’ultimo gli fa ritrovare il senso delle cose che, presi dal fare, a volte, può sfuggire. Chi è orientato agli Obiettivi, ha bisogno di chi è orientato ai Risultati che lo aiuta in quello che, spesso, si definisce messa a terra. I risultati richiedono una forte dose di Concretezza, Risolutezza, Pragmatismo. Gli obiettivi richiedono invece una gran dose di Visione, di Apertura, di Pensiero divergente. Un Capo che sta solo sui risultati delega attività ai suoi. Un Capo che sta solo sugli obiettivi delega responsabilità ai suoi. Una delega efficace contiene: obiettivi e risultati. Qualcosa questo vorrà dire, no?

E quindi? 

Quindi stare sui risultati in realtà è una frase incompleta. Andrebbe integrata così: avere chiari gli Obiettivi, per stare sui Risultati. Dovrebbe essere più o meno questa la formula dell’efficacia e dell’efficienza personale.

In sintesi, un po’ come l’Uovo e la Gallina, anche i Risultati e gli Obiettivi, hanno ragione di esistere solo se esistono entrambi.


Alessandra Della Pelle

Between (un po più di 35 anni, ma non diciamo quanto), due figli, un marito (molto paziente) e una passione smodata per Contatto Formazione (di cui sono socio fondatore e partner). Sono una donna imprenditore (con tutti i connessi oneri e onori), che porta la sua esperienza personale sul tema dell'inclusione (e della non inclusione) nei contesti professionali (e non solo). Sto lavorando da qualche anno allo sviluppo delle competenze (individuali e di relazione) di tipo social e digital del professionista 3.0, con gli occhi sempre aperti sul futuro e orientati alla generazione di novità. Per lavoro (in particolare) progetto e metto in pista format esperienziali (con in testa una priorità: la formazione e lo sviluppo delle persone). Ho un vizio: faccio un uso smodato delle parentesi (ma per me gli incisi nella vita sono importanti).

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