Piattaforme webinar: quale scegliere?

Piattaforme webinar: quale scegliere?

Webinar è una parola utilizzata per definire i seminari tenuti via web e nasce appunto dalla crasi dei due termini inglesi web e seminar. È bene specificare che non si tratta di un meeting, in cui vi è un rapporto paritario fra tutti i partecipanti, ma proprio di un seminario in cui i ruoli sono ben definiti: un relatore/alcuni relatori che espongono e un certo numero di partecipanti che ascoltano ed eventualmente pongono delle domande.

I webinar hanno molteplici scopi: possono essere utilizzati per l’e-learning, per presentare un prodotto, per fare personal branding. La loro gestione avviene tramite appositi software, alcuni specifici, altri nati per scopi diversi, ma efficacemente utilizzabili all’uopo. Le funzionalità più comuni offerte da tali software sono:

  • la possibilità per il docente di trasmettere la videoconferenza (in teoria un webinar potrebbe anche essere solo audio);
  • la possibilità per tutti i partecipanti dotati di microfono e/o videocamera di intervenire (per esempio, per fare domande) e vedersi fra loro;
  • la possibilità di condividere il desktop del docente con i partecipanti e quello dei partecipanti fra loro;
  • la presenza di una lavagna interattiva virtuale condivisa fra gli utenti;
  • la possibilità di condividere risorse (per esempio, file), in tempo reale;
  • la presenza di una chat (per porre eventualmente una domanda al docente, mentre sta spiegando);
  • la possibilità di visualizzare a fianco dell’elenco dei partecipanti icone, che simboleggiano una richiesta (ad esempio, il desiderio di porre una domanda);
  • la possibilità di salvare il video dell’evento.

I software che gestiscono i webinar non sono tutti uguali, anzi… Vi sono grandi differenze sia in termini di funzionalità, che di prezzo. Alcuni software permettono la partecipazione di centinaia di persone contemporaneamente, altri di poche unità; alcuni permettono di differenziare graficamente le diverse tipologie di aule virtuali, altri hanno un layout molto simile a quello di una videochiamata fatta con il proprio smartphone. La scelta quindi non è indifferente e sicuramente andrà ad influenzare la qualità del webinar che organizzerai.

Sulla scelta da effettuare non è possibile dare un consiglio univoco: non vi è un software migliore in assoluto. L’importante è che nella scelta si parta sempre dai contenuti del webinar, dalle esigenze di comunicazione e dalla tipologia del proprio target. Occorre infatti considerare che molte piattaforme sono gratuite e quindi si potrebbe scoprire che il budget non è affatto un problema. Faccio un esempio: il numero dei miei alunni è basso? Non mi devo preoccupare del numero massimo di utenti. Devo illustrare le funzionalità di un nuovo software? La possibilità di condividere lo schermo del mio PC con i partecipanti è fondamentale (ma se devo spiegare il funzionamento di un frullatore, è chiaramente l’ultimo dei problemi 😉 ).

I software che possiamo utilizzare per fare dei webinar sono numerosi, te ne cito alcuni: Hangout, Anymeeting, Skype, WebinarsOnAir, GoToWebinar, ClickWebinar, AnyMeeting, Fuze, Cliqmeet, ReadyTalk.

Senza avere l’intenzione di fare alcuna classifica, proviamo a confrontarne alcuni fra i più diffusi, vedendo quali siano le loro funzionalità ed i costi da sostenere. Volutamente tralasceremo i software più costosi, adatti a chi abbia intenzione di utilizzarli a livello professionale (università, centri di formazione, etc.). Ci soffermeremo sui software che potrebbero interessare una PMI o un professionista, che si trovi ad avere la necessità di effettuare un webinar più o meno saltuariamente.

Webinar_tabella

Ovviamente le funzionalità riportate in tabella non sono esaustive, ma possono già dare un’idea di quali siano le differenze fra i diversi software.

Ora proverò ad entrare nello specifico, analizzandone brevemente 3: Hangout, Anymeeting e Gotomeeting.

Hangout di Google

Hangouts è lo strumento di videochiamata e chat di Google. Chiunque possieda un account Google lo può utilizzare, a patto di aver scaricato il plugin (per la fruizione su desktop) o l’apposita App (per tablet e smatphone). Come mostrato nella tabella precedente, questo software, nonostante sia gratuito, possiede le principali funzionalità di base che consentono lo svolgimento di un webinar efficace, ad eccezione della possibilità di trasferire file e di porre domande in diretta tramite l’utilizzo di emoticons. Molto interessante è la possibilità non solo di registrare, ma anche di trasmettere in diretta il webinar sul proprio canale YouTube o sul proprio sitociò significa che si potrà in parte bypassare il limite massimo dei 10 partecipanti all’evento. 10 rimane comunque il numero massimo di partecipanti attivi, ma grazie alla diretta il numero di spettatori può essere illimitato.

Anche le altre due principali limitazioni possono in parte essere bypassate:

  1. i file possono essere condivisi con gli altri partecipanti al webinar tramite Google Drive;
  2. per gli eventi trasmessi in diretta:
    • vi è una app dedicata alla gestione delle domande e delle risposte;
    • vi sono delle apposite emoticons, che permettono agli utenti di manifestare pubblicamente il loro stato d’animo.

Go to meeting 

A differenza di Hangout, questo è un software che nasce appositamente per fare webinar. Può essere utilizzato gratuitamente, solo per eventi cui partecipino al massimo 3 persone. Per eventi più grandi i prezzi attualmente oscillano fra i 24 euro al mese (massimo 5 persone e senza la possibilità di registrare l’evento), fino a 49 euro al mese (eventi fino a 100 persone).

Permette fra le altre cose:

  • di condividere lo schermo;
  • di lasciare ad un partecipante il controllo in remoto della tastiera e del mouse dello schermo condiviso;
  • di disegnare direttamente sullo schermo per evidenziare parti del proprio documento condiviso.

È altresì possibile utilizzare lo strumento della chat e la funzione di registrazione dell’evento. Non dispone però di strumenti di condivisione dei file, né di controllo dell’audience tramite emoticons (per disporre di tali strumenti occorre servirsi di un prodotto della stessa casa denominato Go to webinar, che fra l’altro consente di realizzare eventi con un numero di partecipanti decisamente più ampio, fino a 1000).

Anymeeting

Anymeeting è un altro software per organizzare webinar. La sua caratteristica è quella di essere totalmente basato sul web. I partecipanti al tuo webinar non dovranno quindi scaricare alcuna applicazione in locale. Gli strumenti messi a disposizione sono quelli già descritti nella tabella (ad esempio la chat, la condivisione dello schermo e la possibilità di registrare l’evento).

Fra gli svantaggi ti segnalo la mancanza di una lavagna interattiva, oltre ad una limitazione forse più importante: l’impossibilità di condividere tutti i tipi di file (attualmente è possibile condividere solo presentazioni PowerPoint e PDF).

Un’opzione interessante (disponibile però solo per i piani tariffari più costosi), è la possibilità di utilizzare un modulo Paypal che ti consentirà di vendere dei biglietti di ingresso al tuo webinar.


Marco Rimedio

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