PartiAMO!

PartiAMO!

Sempre in viaggio

Proprio non te lo aspetti. Che nel tratto di strada che stai percorrendo per andare in palestra, una persona di getto ti chieda: “Che cosa ti piaceva fare da piccola?”.

Lì per lì, rimani perplessa di fronte a una domanda che all’apparenza sembra tanto semplice, ma come potete immaginare, ha invece un significato profondo.

Dopo una prima breve esitazione, nella mia mente si è palesata l’immagine di me da bambina, che avevo come gioco e passatempo preferito quello di tenere tra le mani i libri di linguistica spagnola e tedesca.
La grande libreria che sovrastava il salotto di casa dei miei genitori, era “intrisa” di volumi di ogni genere, di autori italiani e stranieri e di discipline diverse… ma io andavo sempre a finire nello scaffale in basso a destra, dove erano sistemati i miei due cari libri di lingue.

Ora, immaginando per un attimo che i libri possano avere un’anima, credo che la disgrazia peggiore che possa capitare al signor libro, sia di finire tra le mani di una bambina, che legge e legge le sue pagine, senza capirne assolutamente nulla!

Eppure, nonostante la confusione data dai tanti vocaboli complicati, mi sentivo affascinata dall’idea che quei linguaggi appartenessero a paesi esteri, a luoghi lontani e diversi dai miei. Quei libri hanno rappresentato per me, il primo biglietto di sola andata verso un percorso che, di lì a poco, avrebbe delineato la mia grande passione, cioè… viaggiare!

Nel tempo, attraverso l’esperienza, ho imparato che i viaggi possono avvenire ogni volta che siamo disposti ad aprire la nostra mente. Il viaggio non è solo uno spostamento fisico nello spazio, ma è soprattutto una “scelta” del modo in cui guardare le cose. Il viaggio può iniziare in qualsiasi momento e luogo: in libreria, mentre siamo al bar a prendere un caffè, in metro, al parco… insomma, per me viaggiare significa andare incontro alla vita e scoprire ogni volta qualcosa che renda la mia giornata un dono straordinario!

E poi ci sono i passeggeri da far salire a bordo! Anche quando pensiamo che i nostri siano viaggi solitari, c’è sempre qualcuno a farci compagnia, ovvero noi stessi, nelle mille forme che l’andare nella vita ci fa assumere.

Pensando dunque al viaggio come processo di trasform-azione, da cui si torna diversi da come si è partiti, nei prossimi articoli vi racconterò, attraverso i miei “spostamenti”, che cosa ho imparato dalle persone che ho incontrato, dalle frasi che ho letto e dai luoghi e non-luoghi che ho visitato.

Che cosa aspettate? Buttate dentro la valigia le prime cose che avete davanti e partite con me!

Iniziamo il nostro tour, che sarà fatto di 5 avventure:

  1. A caccia di nuovi luoghi. Cara terra mia, ti devo lasciare!
  2. Incontri casuali e non! In viaggio con…
  3. Solo bagaglio a mano. Non possiamo portarci tutto dietro!
  4. Pensieri sparsi e semiseri. To do list, dal sedile della mia macchina mentre vado al lavoro!
  5. Souvenir di viaggio. Questa foto mi piace, la salvo e la condivido!

…e allora, iniziamo la prima avventura!
Siamo al 14 Marzo 2016 e in mano ho un biglietto con destinazione New York City…


Maria Rosaria Pagliaroli

Mi sono laureata in Antropologia culturale e da oltre dieci anni mi occupo di formazione e sviluppo delle persone, sia come progettista che come trainer e facilitatrice. Attualmente sto conseguendo la certificazione come coach ICF. Nel tempo libero mi piace alimentare le mie passioni che sono: sport, viaggi, fotografia, cani e volontariato.

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