Happy New You!

Happy New You!

Felice tu, felice il mondo!

Happy New You è l’augurio per il tuo nuovo anno, è l’augurio per tutto il bene e la felicità che vuoi veramente!

Quando ci avviciniamo alla fine dell’anno e sta per iniziarne uno nuovo, dentro di noi si accendono – come luci di Natale – promesse ed attese di cambiamento per il meglio, quasi fossero tanti festoni appesi sui quali brillano immagini di bellezza, successo, amore, benessere, felicità.

Della felicità si parla molto negli aforismi, nelle canzoni, nelle riviste, nei libri, nei film, nei talk show e nella vita di tutti i giorni. E se ne parla spesso come di “qualcosa” in relazione a…, per effetto di… “Sono felice perché ho un nuovo lavoro… una nuova storia… una nuova vettura… ecc…”. Molti vedono la felicità come quei festoni: “qualcosa” da raggiungere, da acquisire grazie a…

Uno dei più famosi ricercatori sul tema della felicità, Ed Diener*, chiamato per questo “Dr. Felicità”, spiega che i valori di una persona sono i maggiori fattori predittivi della sua felicità. Le persone che danno valore a denaro, potere, fama e bell’aspetto, hanno meno probabilità di essere felici, rispetto a chi crede che compassione, cooperazione e buona volontà contribuiscano a rendere il mondo un posto migliore.

In modo ancora più radicale, Osho** dice: “Come mai l’uomo è così insoddisfatto? Perché fa paragoni… Tu non accetti te stesso, continui a rifiutarti… Vuoi diventare più bello, più sano, più forte, più famoso, più creativo… ma non esiste nessuno che sia simile a te… se accetti te stesso, totalmente… sei assolutamente felice…”.

La felicità è una scelta ed una competenza, scegliere di essere felici vuol dire mettere in moto un processo che parte da se stessi, e che tramite tante piccole e costanti attenzioni, ci porta sempre più vicini alla nostra vera realizzazione.

LA PROMESSA

Essere felici vuol dire scegliere con attenzione che cosa dire agli altri e soprattutto a noi stessi e quali pensieri ed atteggiamenti assumere, per alimentare questa sensazione il più a lungo possibile.

Essere felici significa:

  • assumersi la responsabilità di allenare la capacità di decidere che cosa ci aspettiamo dalle esperienze;
  • saper vedere ogni volta il bicchiere mezzo pieno (un insegnamento, un apprendimento), anche quando le cose non sono come vorremmo;
  • cercare il lato positivo delle cose.

Essere felici vuol dire allenarci a fare questo tutti i giorni, anche se sappiamo che è impegnativo decidere di cambiare i nostri pensieri e comportamenti. Significa accettarsi per quello che si è e fare il possibile per stare ogni volta bene con noi stessi, per trasmettere benessere alle persone che incontriamo e frequentiamo, offrendo loro l’attenzione, il rispetto e l’accoglienza che vorremmo noi stessi.

FARE FELICITA’

Oggi ti chiedo di ri-vedere la tua promessa per l’anno nuovo… Ti chiedo di portare il tuo sguardo, dalla bellezza attrattiva delle varie “luminarie”, verso te stesso/a e di cercare in te la luce della felicità, in quanto è un bene che appartiene a te, ed è quindi dentro di te che puoi trovarne la fonte!

Ti propongo dei passi – sette – per iniziare ad entrare nel nuovo anno con l’“intenzione retta” sul sentiero della felicità ed investigare da subito il tuo più profondo significato di felicità.

1. Rifletti: quante volte non riesci proprio a sopportare l’idea di non aver ragione? Ti è mai capitato, per questo, di perdere amicizie, amori e causare dolore a te e agli altri? Ne vale veramente la pena? Che differenza farà realmente alla fine? Lascia la presa, sii come uno specchio, rifletti…

2. Apriti: come ti fa sentire il voler tener tutto sotto controllo? Che cosa accadrebbe se abbandonassi il tuo bisogno inarrestabile di impostare e dirigere la tua vita e quella di chi ti circonda? Apriti, mettiti in gioco e permetti a chiunque ti circondi di rivelarsi per quello che è. Vedi che cosa succede e come ti senti. Immagina: che cosa accadrebbe, se impegnassi il tempo utilizzato per controllare, per fare invece qualcosa che ti faccia star bene? Che cosa faresti?

3. Dis-colpati: è molto comodo e sbrigativo incolpare altri/altro per ciò che va storto nella tua vita. Ma, che tu lo voglia o meno, sei l’unico/a responsabile di ciò che ti accade. Che cosa accadrebbe se cominciassi subito a utilizzare le energie che usi nel dare la colpa agli altri e a lamentarti, per iniziare invece a pianificare un obiettivo, una meta da raggiungere?

4. Parlati Bene: Il modo nel quale dialoghi con te stesso/a (la tua voce interna), è la matrice della qualità della tua vita. Presta attenzione a quello che ti dici mentalmente e prova a controbattere quando hai pensieri come: “Non ce la posso fare! Non me lo merito! Non ne vale la pena!”. Come diceva Henry Ford: “Che tu creda di farcela oppure di non farcela, in ogni caso avrai ragione”.

5. Ne sei Convinto/a?: Le tue convinzioni ed i tuoi valori sono il risultato delle esperienze che hai avuto fino ad oggi e condizionano le tue scelte. Le convinzioni positive ci aiutano a raggiungere i nostri obiettivi, quelle negative ci ostacolano e ci mettono i bastoni fra le ruote! Comincia subito a contrastare queste convinzioni negative, mettendole alla prova, confutandole: Che cosa le rende vere? Quali prove hai? Ti aiutano o ti impediscono di proseguire il tuo cammino? Che cosa accadrebbe se le cambiassi in positivo?

6. De-giudicati: quanto ti influenza il giudizio degli altri? Quanto gli altri condizionano le tue scelte e i tuoi umori? E se volessi essere veramente te stesso/a e farti accettare per quello che sei: che cosa succederebbe? Qual è la prima cosa che dovresti fare?

7. S-criticati: quanto ti è realmente utile continuare a criticare gli altri? Quanto è realistico credere che tutti si debbano attenere alle tue aspettative? E tu,  quanto lo fai e come ti senti? Immagina come sarebbe la tua vita se iniziassi veramente a lasciare che gli altri siano quelli che sono e cominciassi a prendere in mano le tue decisioni. Guarda dentro di te, invece di continuare a scaricare sul prossimo; non ti frustrare desiderando il cambiamento degli altri, cambia tu!

TAKE-AWAY DELLA FELICITÀ

Crea una lista sul tuo smartphone o sul tablet delle 10-20 cose che ti danno un maggiore senso di divertimento, di entusiasmo, di soddisfazione, di gioco, di leggerezza. Metti un allarme giornaliero, che ti avvisi di fare almeno una di queste cose, ogni giorno (e poi, aggiornale tutte le volte che ti serve).

Rimuovi tutto ciò che prosciuga le tue riserve di gioia (amici sbagliati, un ambiente pesante, comportamenti distruttivi). Chiediti, davanti a qualcuno o qualcosa che produce reazioni ambivalenti o di disagio: “Quanto mi sta caricando o scaricando? Quanto mi fa sentire leggero/a o pesante?”.

Promuovi le relazioni con tutte le persone che ti fanno sentire libero/a, leggero/a, fiducioso/a… e prendi l’abitudine di contattare due o tre di loro, ogni settimana.

Fai della musica parte della tua vita di ogni giorno. Non importa quale, però senti che ti fa sentire energico/a spensierato/a e gioioso/a.

Pratica pensieri di benevolenza verso te stesso e verso gli altri. Ogni mattina (regolati tu sulla frequenza, ma rispettala!), di’ a te stesso/a quali sono le cose per cui ti senti contento/a, e ogni sera di’ a te stesso per cosa ringrazi la giornata appena passata.

Ricorda il cambiamento! I nostri cervelli sono programmati per deprimersi quando non imparano più. Assegnati un obiettivo nuovo, almeno una volta ogni sei mesi, che sia imparare un ballo, o dipingere…

Chiudo con Snoopy, buon nuovo inizio con te!

 

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*Myers, David G., Ed Diener – La ricerca della felicità – Scientific American 274,5 (1996): 70-72. Web.
**Osho – Il velo impalpabile – Universale Feltrinelli, 2016


Mauro Pillan

Sono facilitatore per l’Empowerment personale ed organizzativo e Coach certificato ICF (International Coach Federation). Queste scelte professionali sono il frutto dei miei interessi e della mia passione per la comprensione e lo sviluppo dei potenziali delle persone. Mi sono laureato in Scienze Politiche, e ho poi preso un Master in Psicologia del lavoro e in PNL. Da alcuni anni mi dedico alla formazione e al coaching, con l’obiettivo e l'impegno di aiutare e sostenere individui, gruppi e organizzazioni nella loro crescita, sia personale che professionale; nello sviluppo del potenziale e del benessere. Tra le mie collaborazioni ci sono aziende come: BNL-Paribas, Indesit, Mercedes, Sigma-Tau, Regione Lazio, Novartis, British-Telecom, Telecom Italia, Fastweb, Armani, e ho altresì attivato diversi incontri e seminari dedicati ai privati. Nel mio viaggio "verso l’uomo" sono stato docente in Psicologia e organizzazione delle R.U. all’università dell’Aquila, ho contribuito al libro: ‘Strumenti per le organizzazioni’, Franco Angeli 2012, e pubblicato il libro di self-coaching: ‘Parti da te: la road map per il tuo successo’, Franco Angeli, 2015. La mia citazione preferita, non per caso, è: ‘I viaggi sono i viaggiatori’,  di Fernando Pessoa.

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