GenerAction. Il progetto.

GenerAction. Il progetto.

Come promesso, oggi vi racconto il Progetto GenerAction, una soluzione 3.0 con cui Contatto Formazione intende generare valore dalla Convivenza Inter-generazionale in azienda, attraverso un approccio orientato all’innovazione.

In che modo è possibile innescare la GenerAction People? Noi facciamo s-age management: gestione con saggezza dell’integrazione fra Under 35, Between e Over 50. La sinergia tra le generazioni diverse in azienda non è solo una questione sociale e culturale, ma è un tema di business, perché la fiducia inter-generazionale può essere un catalizzatore per l’efficienza e l’efficacia organizzativa.

E allora? E’ proprio da questa premessa che due anni fa nasce il progetto GenerAction. L’architettura? Un mix di iniziative finalizzate a favorire la convivenza tra le generazioni scelte dalle persone, due volte protagoniste: come ideatori e come beneficiari della Road Map GenerAction. La definizione delle iniziative prende le mosse da un’indagine tramite Survey di tipo quali-quantitativo finalizzata alla mappatura dello status quo dell’integrazione inter-generazionale in azienda. Cosa funziona? Cosa non funziona? Quali sono le priorità di intervento? Il Survey si rivolge a tutte le fasce di età che si esprimono sia rispetto alle proprie esigenze sia a quelle percepite nell’integrazione con altre generazioni. Dall’indagine prende le mosse la definizione di una Road Map: percorsi formativi, interventi di sviluppo e di micro-organizzazione… e tutto quanto è utile per generare innovazione dall’inclusione fra le generazioni in azienda.

La prima realtà organizzativa che ha deciso di scommettere con noi per innescare la sua GenerAction People è Findomestic Banca Spa. Nella prima fase, l’intera popolazione organizzativa, di più di 2.000 persone, è stata coinvolta nel Survey. Nella seconda, in corso, prendono vita le iniziative scelte dalle persone. Di seguito una breve intervista a Claudio Tempesti, Specialista Analisi e Seguito Talent, della Direzione HR Findomestic, il Project Manager del progetto GenerAction, punto di riferimento di Contatto Formazione per la governance e l’animazione dell’iniziativa.

1. Claudio, cosa significa per te il progetto GenerAction?

Innanzi tutto direi che significa innovazione. Un tema che è da sempre un elemento distintivo di Findomestic.

La visione prospettica del contesto in cui ci troviamo è un vantaggio importante da poter sfruttare.

Cominciare a riflettere sulla convivenza intergenerazionale oggi, ci consentirà di fruire dei vantaggi che ne deriveranno nel prossimo futuro. 

2. Quali cambiamenti pensi che un progetto come GenerAction possa generare nella tua azienda?

Il contesto che stiamo vivendo ci impone di dover dare il massimo ogni giorno se vogliamo “fare la differenza”.

Per questo credo che sempre di più Findomestic avrà bisogno della freschezza tecnologica degli young unita alla competenza ed alla professionalità acquisita negli anni dagli Over. È questo quello che mi aspetto da GenerAction. Una perfetta sinergia ed integrazione fra le diverse generazioni e la possibilità di integrare le competenze di tutti mettendole a disposizione degli altri. Tutto questo valorizzando sia l’esperienza dei più senior che lo spirito di innovazione dei più giovani. 

3. Come vedi il futuro dell’integrazione generazionale nelle aziende italiane?

Sarà sempre più un tema di fondamentale importanza. Mi aspetto che presto tutte le più grandi aziende comincino ad attuare programmi di integrazione generazionale. Un modo concreto per cominciare a cambiare e a migliorare il mondo del lavoro è quello di tornare a valorizzare coloro che fanno di un’azienda quello che è. Ovvero le persone. Progetti come GenerAction servono anche per migliorarne il benessere e valorizzarne le competenze. Per certi aspetti può sembrare anacronistico cominciare a preoccuparsene adesso. Ma come dicevo prima, saper essere lungimiranti è una dote importante. E nella nostra azienda siamo da sempre abituati ad Innovare in modo esemplare!

Ecco di seguito alcuni dettagli sull’architettura del progetto GenerAction in Findomestic.

Voucher Formativi. Come accompagnare le persone coinvolte in processi di mobilità interna? Vivere il nuovo ruolo in modo sperimentale: una sorta di study tour che consente al potenziale candidato interno di sperimentare il nuovo mestiere per vivere un’esperienza di mobilità interna in modo più consapevole.

Guida ai Mestieri. Come favorire la convivenza tra le diverse generazioni? Conoscere meglio i mestieri in azienda dalla voce di chi li agisce: una vera e propria guida che racconta le professioni e le professionalità, dal punto di vista delle persone, piuttosto che dei ruoli.

Innovation LAB. Come innescare micro-innovazione dal basso? Valorizzando il binomio tra inclusione e innovazione: un ciclo di laboratori che affrontano i temi più innovativi per una Banca oggi, dai Big Data, alle Tecnologie 3.0, ai Comportamenti e ai Valori post-moderni dei Clienti-Consumatori, passando per la Cyber Security.

Knowledge LAB. Come valorizzare le competenze alone? Verso una gestione motivazionale e valoriale delle persone. Creazione di un vero e proprio database di Peer Coach che intendono mettere a disposizione dei colleghi le proprie competenze alone, non necessariamente strettamente attinenti al proprio mestiere, ma utili in Banca. Formazione dei Peer Coach. Attivazione di un Calendario di Sessioni di Peer Coaching, disponibili su richiesta per tutta la popolazione organizzativa, in base alle proprie esigenze di crescita, sviluppo e/o ai propri interessi.

Per Contatto Formazione GenerAction continua ad evolvere: azioni di Gamification basate su APP e Community Virtuali saranno i nuovi drivers per innescare e mantenere attiva la GenerAction People…

Rimanete in Contatto con noi per conoscere gli sviluppi del Progetto…

P.S. Grazie Claudio!!!


Alessandra Della Pelle

Between (un po più di 35 anni, ma non diciamo quanto), due figli, un marito (molto paziente) e una passione smodata per Contatto Formazione (di cui sono socio fondatore e partner). Sono una donna imprenditore (con tutti i connessi oneri e onori), che porta la sua esperienza personale sul tema dell'inclusione (e della non inclusione) nei contesti professionali (e non solo). Sto lavorando da qualche anno allo sviluppo delle competenze (individuali e di relazione) di tipo social e digital del professionista 3.0, con gli occhi sempre aperti sul futuro e orientati alla generazione di novità. Per lavoro (in particolare) progetto e metto in pista format esperienziali (con in testa una priorità: la formazione e lo sviluppo delle persone). Ho un vizio: faccio un uso smodato delle parentesi (ma per me gli incisi nella vita sono importanti).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *