#CoscienzaCritica

#CoscienzaCritica

Nei miei ultimi post vi ho parlato di insuccessi ed errori, temi sotto il riflettore in questo momento. Non nascondo un po’ di timore sul fatto che possano diventare parole di moda, senza senso. Avere un approccio all’errore intelligente richiede una coscienza critica, in grado di distinguere le percezioni stereotipate e giudicanti, da analisi e valutazioni oggettive.

Di fronte ad ogni situazione e ad ogni persona, le nostre euristiche mentali sono in agguato: adeguarsi al parere dei più oppure scegliere di non prendere posizione rappresentano vie d’uscita a costo zero.

In pratica, è più facile vedere quello che è sbagliato, quello che non rispetta le nostre aspettative, quello che ci infastidisce piuttosto che cercare il buono e il bello nelle persone e nelle situazioni.

La tendenza umana a trovare il difetto, il meno e il peggio, in questa epoca è esasperata anche da un contesto non facile e da relazioni sempre più bio-degradabili, degradate.

In questi giorni ho sviluppato una statistica personale, senza nessun fondamento scientifico, ma euristico direi di sì! Almeno il 70 % delle frasi che ho sentito usare (e che probabilmente ho usato anche io) nei dialoghi quotidiani, iniziano con una parola negativa o con un’espressione avversativa.

No, ma, assolutamente no, non credo, non è così… anche se il concetto espresso dopo potrebbe includere quello di partenza, perché magari lo integra o lo completa!

Per me avere coscienza critica significa dotarsi di un metodo per l’osservazione della realtà e dei suoi attori, basato sull’analisi secondo prospettive incrociate, sull’integrazione di feedback continui e sulla ricerca di posizioni inclusive in grado di catturare il bello e il buono delle situazioni e delle persone. Il risultato finale si esprimerà sempre attraverso un punto di vista, ma aumentato, perché complesso, ponderato e critico.

Qualcuno diceva che la ricerca della bellezza ci salverà.

Io mi lancio da un punto ancora più alto e dico che allenare la propria #CoscienzaCritica sarà la Strategia del Futuro verso gli Errori e in generale verso le Persone.

Passo e chiudo amici.


Alessandra Della Pelle

Between (un po più di 35 anni, ma non diciamo quanto), due figli, un marito (molto paziente) e una passione smodata per Contatto Formazione (di cui sono socio fondatore e partner). Sono una donna imprenditore (con tutti i connessi oneri e onori), che porta la sua esperienza personale sul tema dell'inclusione (e della non inclusione) nei contesti professionali (e non solo). Sto lavorando da qualche anno allo sviluppo delle competenze (individuali e di relazione) di tipo social e digital del professionista 3.0, con gli occhi sempre aperti sul futuro e orientati alla generazione di novità. Per lavoro (in particolare) progetto e metto in pista format esperienziali (con in testa una priorità: la formazione e lo sviluppo delle persone). Ho un vizio: faccio un uso smodato delle parentesi (ma per me gli incisi nella vita sono importanti).

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