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Competenze del Professionista 3.0 – #4 Employability

Imprenditorialità e Self-Empowerment, per incrementare la propria professionalità in modalità trasversale e integrativa, oltre la iper-specializzazione

Giulia, 18 mesi, mia figlia. E’ qui accanto a me, mentre scrivo il post sulla quarta competenza del Professionista 3.0: da piano editoriale del nostro Blog, oggi devo scrivere di Employability…

Se gli avvenimenti non sono mai casuali, ma spesso causali… il fatto che Giulia sia tranquilla qui vicino, mentre io lavoro, è un segnale di qualcosa che sta per accadere… La guardo mentre travasa operosamente diversi tipi di pasta in contenitori di carta stagnola, cangianti al sole. Per lei sono risorse preziosissime. Si ingegna a fare combinazioni diverse tra i tipi di pasta. Disegna con le sue manine paffute movimenti sempre diversi per rendere il gioco attraente per lei, ma di certo anche per chi la osserva. Non si ferma mai, è indaffaratissima. E soprattutto è seria: il suo sguardo esprime impegno e concentrazione, la sua attività la prende al 100% delle sue energie, si vede che ha un obiettivo, e che niente e nessuno potrà distoglierla dalla sua missione. Si lascia distrarre solo da altri tipi di pasta che la aspettano sul tavolino accanto alla sua postazione di gioco. La afferra incerta e ferma allo stesso tempo e, come se nulla fosse, inizia a travasare anche la nuova pasta, arricchendo i suoi meravigliosi travasi. Gioca, mentre crea il suo gioco. In questo momento è sola con la sua pasta. La osservo, ma so che non devo disturbarla: il suo progetto di crescita è in corso. Incredibile, svelata la causalità di questa rara tranquillità: Giulia sta allenando la sua Employability

Il termine non ha una traduzione diretta nella lingua italiana, quello più vicino è impiegabilià, intesa come la capacità di un individuo di trovare e mantenere un lavoro adeguato, in termini di responsabilità, attività e condizioni, alle proprie competenze e capacità. Tradotto? Essere employable significa avere auto-imprenditorialità, in una prospettiva di self-empowerment. Ingegno. Operosità. Creatività. Impegno. Senso degli affari. Focalizzazione verso un Obiettivo, come impresa personale. Progettualità. Versatilità. Disponibilità al cambiamento. Crescita continua. Sicurezza in se stessi. Apertura verso il nuovo. Un mix di elementi che devono… dovrebbero caratterizzare un individuo che si definisce employable

Nel tempo il concetto di employability ha cambiato definizione in quanto ha assunto un significato sempre più importante, soprattutto per i profondi mutamenti del mercato del lavoro, che spingono ad una evoluzione dei modelli professionali e dei valori alla base dei rapporti di lavoro. Dalla stabilità alla mobilità, dalla verticalizzazione delle competenze alla trasversalità dei mestieri. In un certo senso, oggi, si sono ridefiniti i parametri di valutazione delle professionalità e dell’adeguatezza rispetto ai ruoli da ricoprire.

Quanto sei employable? Questo non è un post come gli altri, vi propongo un TOOL: un mini-vademecum per ragionare sul proprio livello di employability. Potete utilizzarlo su voi stessi oppure, se siete Manager, sui vostri collaboratori. In una prospettiva manageriale, sviluppare l’employability dei propri collaboratori significa sostenere lo sviluppo di un approccio auto-imprenditoriale al lavoro. Proviamo ad applicare il tool su voi stessi intanto…

1° Esercizio: posizionatevi in uno dei quattro quadranti che vedete qui sotto

 EMPLOYABILITY

2° Esercizio: mappate le vostre competenze, secondo l’approccio proposto in tabella, vi daranno una fotografia dell’ampiezza della vostra esperienza

 Schermata 2016-06-19 alle 15.36.54

3° Esercizio: definite un piano di ampliamento della vostra esperienza: su quale competenza intendete lavorare nei prossimi mesi?  _______________________________________

MEMO: un’esperienza professionale ampia e sempre in evoluzione e’ una condizione necessaria, anche se non sufficiente per sviluppare la tua employability

4° Esercizio: avete una visione alternativa del vostro lavoro in caso di turbolenze interne alla vostra azienda (relative ad esempio al vostro ruolo o alla funzione organizzativa di cui fate parte) o esterne, relative al mercato? Provate a rispondere alle seguenti domande

Descrivete il vostro progetto professionale alternativo

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Quali azioni mettete in campo oggi per prepararne la fattibilità, eventualmente, in futuro?

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Su quali risorse potete contare? (Es. relazioni, esperienze, contatti, …)

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Al momento di avvio, di quanto tempo avreste bisogno per rendere operativo il vostro progetto?

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Da 1 a 5, quanto ritenete che il vostro progetto sia concretizzabile?

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Un Tool apparentemente semplice… che contiene però alcune domande potenti su noi stessi e sulla nostra capacità di costruire il nostro futuro professionale, e personale. Di employability si parla sempre di più. Il monito che il mercato e gli esperti lanciano ai giovani è di costruire il proprio lavoro, se ci sono difficoltà nel trovarlo, ma non solo in quel caso. Un’alternativa alla fuga di cervelli. Non è un discorso che vale solo per i giovani. Non ci si può dimenticare che, soprattutto in Italia, il sistema lavorativo e pensionistico rendono la vita complessa anche agli over 50. Il dato d’oltreoceano è solo una conferma: la maggior parte degli startupper americani è composta da over 50. In sostanza, non si può mai smettere di progettare-costruire-creare il proprio progetto professionale… Questo è il senso profondo dell’employability.

Post finito. Giulia si è addormentata con la sua pasta fra le mani.

A presto!


Alessandra Della Pelle

Between (un po più di 35 anni, ma non diciamo quanto), due figli, un marito (molto paziente) e una passione smodata per Contatto Formazione (di cui sono socio fondatore e partner). Sono una donna imprenditore (con tutti i connessi oneri e onori), che porta la sua esperienza personale sul tema dell'inclusione (e della non inclusione) nei contesti professionali (e non solo). Sto lavorando da qualche anno allo sviluppo delle competenze (individuali e di relazione) di tipo social e digital del professionista 3.0, con gli occhi sempre aperti sul futuro e orientati alla generazione di novità. Per lavoro (in particolare) progetto e metto in pista format esperienziali (con in testa una priorità: la formazione e lo sviluppo delle persone). Ho un vizio: faccio un uso smodato delle parentesi (ma per me gli incisi nella vita sono importanti).

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