Be Happy… don’t worry

Be Happy… don’t worry

Il mio personale alfabeto della felicità

Cos’è la felicità? Quand’è che realmente ci sentiamo felici e realizzati? Come è possibile conquistare qualcosa di così complesso?

Senza scomodare illustri filosofi o psicologi, ognuno di noi ha tentato almeno una volta nella vita di dare risposta a questi interrogativi tanto “ingombranti” e probabilmente, a seconda del momento e della situazione, si sarà dato risposte diverse. Come Trainer e psicoterapeuta mi è concesso l’onore di osservare e facilitare le persone in questa affannosa ricerca e così ho provato a ripercorrere che cosa rappresenta per me “oggi” la felicità… cercando di comprendere in questo mio viaggio le cose che ho imparato anche grazie agli altri.

21 parole per 21 tappe:

a come … Accettazione di sé e degli altri, in modo da includere anziché escludere parti di noi e persone significative
b come … Bellezza delle cose che ci circondano, per ricevere stimoli positivi
c come … Contatto con i propri bisogni e con l’esperienza, in modo da riuscire a vivere davvero nel “qui ed ora”
d come … Divertimento, per alleggerire la mente, uscire dai problemi quotidiani e lasciarci contagiare dal sorriso e dall’allegria
e come … Emozion-abilità… ossia capacità di lasciar fluire e riconoscere le emozioni, che rappresentano la nostra forza vitale e lo specchio più vero di noi
f come … Fiducia verso sé e verso gli altri, per riuscire a cogliere le opportunità della vita senza eccessivi timori
g come … Generosità nel donare e donarsi, per creare valore intorno a sé
h come … Ho!… per riconoscere le proprie risorse e i traguardi raggiunti
i come … Incontro con l’altro, profondo e significativo, da persona a persona… perché è la relazione con l’altro da noi che ci rende migliori e ci fa crescere
l come … Libertà dai vincoli e dagli schemi prefissati, intesa come autonomia, autoregolazione… in altre parole, come capacità di andare ed esplorare, alla ricerca delle situazioni, delle persone e delle cose che ci fanno stare bene
m come … Miti… perché è bello poter avere degli esempi da seguire e inseguire
n come … Noia, per combattere il FAST e lo SMART e nutrire la parte più creativa di noi
o come … Odori… di quelli che ti riportano immediatamente in contatto con persone, luoghi e situazioni lontane nel tempo e nello spazio
p come … Potere di azione e decisione sulla propria vita!
q come … Quesiti, che ti rimettono in moto e attivano la curiosità di scoperta
r come … Resilienza, per superare gli ostacoli e le difficoltà e continuare ad investire in se stessi e nel futuro
s come … Sogni e visioni, per nutrire la parte “bambina” di noi e riuscire ad “andare verso” le nostre passioni
t come … Trolley, inteso come viaggio metaforico e reale, per scoprire e riscoprire luoghi ed esperienze e guardare il mondo con occhi sempre nuovi
u come … Urgenze ed imprevisti… quanto basta, che stimolano e attivano
v come … Vizi… perché non si può vivere di sole virtù
z come … Zanzare… perché a me piace l’estate!!!

 

Ricercare la felicità significa quindi, a mio avviso, ricomporre il mosaico delle tante e piccole cose che ci nutrono, come persone e come professionisti, per riuscire a costruire degli spazi vitali in grado di dare senso alla nostra esistenza. E voi? Qual è il vostro personale alfabeto?


Alessandra Matere

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