3.0 Working LAB

3.0 Working LAB

[Chat WhatsApp]

Giulio:  Amore, ciao, indovina un po’? Oggi mi hanno consegnato il tablet aziendale. Le foto sono in altissima definizione…

Giada: Daiii, sono contenta, così finalmente ti svecchi… ☺ ☺ ☺ ci voleva un po’ di tecnologia nella tua borsa piena di brochure

Giulio: Ma mi ci vedi davanti ad uno specialista vecchio stampo con questo aggeggio???

Giada: Papà, scusa, se ti hanno dato un tablet aziendale, in qualche modo dovrai pure usarlo

Giulio: Dici?

Il dialogo tra Giulio e sua figlia Giada è tipico delle relazioni tra Genitori immigrati digitali, più o meno resistenti, e Figli nativi digitali, più o meno consapevoli.

Giulio è un informatore scientifico d’esperienza: lavora nel settore farmaceutico da 20 anni. Nei suoi primi incontri con i medici utilizzava visual che sembravano dischi in vinile! Ne ha visti di cambiamenti: ora va in giro con una borsa piena di brochure patinate: più che materiale scientifico, sembrano bozzetti pubblicitari… Piano piano, si è dovuto adattare a questa nuova modalità di comunicazione, non senza difficoltà…

Giada è la sua figlia maggiore. Ha 26 anni, appena laureata, ha iniziato uno stage in un’agenzia di comunicazione. Si occupa di web content design. E’ iper-tecnologica e iper-digitale: non vivrebbe senza il suo smartphone. Le mancherebbe il respiro. Ma è tipico della sua generazione: questo Giulio lo sa bene, tanto che ha imparato ad usare WhatsApp, ogni tanto curiosa su Facebook e segue un blog sul bricolage, la sua passione per il tempo libero.

Ma il tablet al lavoro, no, e poi no. E poi, gli specialisti cosa penserebbero nel vedermi impacciato con quel mostricciatolo fra le mani. Ma possibile che uno a 55 anni si deve rimettere in discussione e cambiare metodi di lavoro? Le brochure che mi prepara il marketing sono così chiare… mah… io non capisco.

Questo è il pensiero di Giulio. L’azienda si aspetta da lui un’evoluzione sia nell’uso degli strumenti, sia nell’approccio all’incontro con i medici. Ma lui non vuole mettere in discussione le sue competenze. Sua figlia Giada è nata con il tablet in mano! Mentre per lui significherebbe rifare tutto dall’inizio… Non ci sta. E’ una questione di principio.

E poi, cosa ci guadagna?

Sei un immigrato digitale? Vuoi mettere in campo competenze digitali utili per la tua professione? Vuoi utilizzare i devices tecnologici mobile come smartphone e tablet in modo funzionale sul lavoro? Vuoi dialogare in modo più consapevole con i tuoi figli, nativi digitali?

Allora #entra in contatto. Non perdere Working LAB: la soluzione Contatto che ti prepara all’incontro con le competenze e le tecnologie digitali, sia per le tue relazioni professionali, sia per quelle personali.


Alessandra Della Pelle

Between (un po più di 35 anni, ma non diciamo quanto), due figli, un marito (molto paziente) e una passione smodata per Contatto Formazione (di cui sono socio fondatore e partner). Sono una donna imprenditore (con tutti i connessi oneri e onori), che porta la sua esperienza personale sul tema dell'inclusione (e della non inclusione) nei contesti professionali (e non solo). Sto lavorando da qualche anno allo sviluppo delle competenze (individuali e di relazione) di tipo social e digital del professionista 3.0, con gli occhi sempre aperti sul futuro e orientati alla generazione di novità. Per lavoro (in particolare) progetto e metto in pista format esperienziali (con in testa una priorità: la formazione e lo sviluppo delle persone). Ho un vizio: faccio un uso smodato delle parentesi (ma per me gli incisi nella vita sono importanti).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *